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	<title>Vania Villa</title>
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	<description>Personal Trainer</description>
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		<title>Rita R.</title>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2011 10:56:47 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho conosciuto Vania Villa ad agosto 2010 nella palestra che ad oggi frequento.
Era da un po&#8217; di anni che volevo riprendere l&#8217;attività fisica con cadenza regolare e soprattutto, essendo pigra, avvertivo di aver bisogno di un aiuto e di una guida per impostare un allenamento serio ed efficace.
Tramite una conoscenza di fiducia mi viene segnalato ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ho conosciuto Vania Villa ad agosto 2010 nella palestra che ad oggi frequento.<br />
Era da un po&#8217; di anni che volevo riprendere l&#8217;attività fisica con cadenza regolare e soprattutto, essendo pigra, avvertivo di aver bisogno di un aiuto e di una guida per impostare un allenamento serio ed efficace.<br />
Tramite una conoscenza di fiducia mi viene segnalato un ottimo personal trainer che lavora in una palestra vicino a casa mia. Perché non provare a farci due chiacchere?<br />
E così è successo, un colloquio conoscitivo di circa un&#8217;oretta e mezza nel quale ho esposto a Vania Villa il quadro della mia situazione e quello che avrei voluto raggiungere iniziando un percorso d&#8217;allenamento con lei.<br />
A parte la motivazione personale nel voler migliorare il mio corpo e lo stato di benessere generale, Vania mi è piaciuta a pelle come persona, oltre che per la professionalità e l&#8217;attenzione con cui mi ha ascoltata.<br />
Non avevo bisogno di pensare troppo se incominciare o meno questa avventura&#8230; Vania mi aveva già conquistata!<br />
Ero e sono certa che con lei raggiungerò l&#8217;obiettivo che mi sono prefissata!<br />
Ora, sono otto mesi che mi alleno con impegno, fatica e svago e, grazie alle schede di allenamento che mensilmente Vania modifica in base ai risultati conseguiti, posso fare un primo bilancio, sia sul piano fisico che mentale (inteso come cambiamento nell&#8217;approccio allo sport).<br />
Sono molto soddisfatta, il mio corpo sta cambiando, è molto più definito e asciutto.</strong><strong> Il metabolismo è migliorato e le endorfine che si sprigionano quando mi alleno hanno un effetto benefico anche sul mio stato d&#8217;animo. L&#8217;estro e le competenze di Vania nel redigere la scheda d&#8217;allenamento mi hanno fatto apprezzare e appassionare sia agli esercizi con i pesi che all&#8217;attività cardio.<br />
I circuiti sono sempre stimolanti, brevi ed estremamente intensi. Ogni nuovo allenamento è una sfida con se stessi,arrivare alla fine del mese con una maggior consapevolezza delle proprie capacità è appagante e aiuta ad affrontare anche la stanchezza e alcune arrabbiature accumulate sul lavoro.</strong></p>
<p><strong>Grazie Vania!</strong></p>
<p><strong>A molto presto.</strong></p>
<p><strong>Rita R.  &#8211; Verona</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Diego B.</title>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2011 10:55:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vaniavilla</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grasso è bello??? Assolutamente no!!!! Frase di circostanza, frase di comodo, frase bugiarda!!! Quante volte mi sono ripetuto questa frase, quante volte ho cercato di mascherare la mia sofferenza e il mio disagio dietro le spoglie da ‘ciccione’!!! Per uno come me, sportivo fino al midollo e che fino a 6 anni fa non sapeva ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Grasso è bello??? Assolutamente no!!!! Frase di circostanza, frase di comodo, frase bugiarda!!! Quante volte mi sono ripetuto questa frase, quante volte ho cercato di mascherare la mia sofferenza e il mio disagio dietro le spoglie da ‘ciccione’!!! Per uno come me, sportivo fino al midollo e che fino a 6 anni fa non sapeva nemmeno come si scrivesse la parola ‘sovrappeso’, non riconoscersi più davanti allo specchio è stato davvero traumatico!!!<br />
Cara Vania, ricordo ancora la prima volta che trovai su internet il tuo sito!! Mi colpì così tanto la tua presentazione, i tuoi successi, la tua fama che decisi di contattarti. E a quel tempo ti davo del LEI!!!!! <img src='http://www.vaniavilla.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  Ricercando fra le mie mail ho trovato questa datata 2007, di cui riporto i tratti salienti:<br />
“Salve Vania&#8230;.Le ho scritto perchè ritengo necessario l&#8217;aiuto di un esperto per migliorare ulteriormente la mia condizione fisica&#8230;Da sempre sono appassionato di sport, e la cura del corpo è sempre stata una delle cose di fondamentale importanza nella mia vita, già a partire dall&#8217;età di 15 anni&#8230;&#8230;ricerco una condizione fisica ancora migliore&#8230;Specialmente dopo marzo 2005, quando a seguito di un infortunio di gioco sono rimasto &#8216;ai box&#8217; per quattro mesi e le cattive abitudini mi avevano portato a superare i 95 kg&#8230;&#8230;..Sapendo che la strada da percorrere non è delle più semplici, volevo chiederLe se è possibile avvalersi della Sua eccellente preparazione ed esperienza&#8230;In attesa della Sua risposta, Le auguro buona giornata e Le porgo nuovamente i miei complimenti!! “<br />
Si parlava di ben 4 anni fa!! Dopo essere riuscito a perdere ‘quel che c’era da perdere’, mi ‘accontentai’ dei primi complimenti e di una forma fisica discreta, primo grave errore!! E decisi quindi di ‘autogestire’ i miei allenamenti perché convinto che uno studente di scienze motorie fosse in grado di farlo, senza esperienza e con troppa poca modestia, secondo grave errore!! Ero entrato in un ‘tunnel’ senza accorgemene, o meglio, non volevo ammetterlo!! La definizione muscolare era lontana anni luce da quella pre-infortunio, ma colpevolmente non volevo ammettere che non mi piacevo affatto!!! Il dramma si concretizzò l’anno seguente, quando a seguito di un nuovo infortunio (con relativa operazione al ginocchio) mi fece ‘lievitare’ ben oltre i 100 kg!! Non mi vergogno a dirlo, fiero di come sono ora, che pesavo la bellezza di 128 kg!!!! Mi viene la pelle d’oca a scriverIo!!! E pensavo che non avrei più rivisto il ‘Diego magro’!!!! Mamma mia, ero impresentabile, radicalmente cambiato anche nei modi di fare e soprattutto mi ripetevo la fatidica frase ‘Grasso è bello!!!’, mascherando sotto i kg di troppo sofferenza, incertezza e delusione!!!!<br />
Vania, se non ci fossi stata tu, ora starei rotolando!!!!!! <img src='http://www.vaniavilla.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Il tuo aiuto è stato fondamentale!!! Mi hai aspettato, hai saputo convincermi che dentro quel corpo c’era l’animo di uno sportivo che voleva ritornare ad essere tale, quello di un tempo!! E cosa più importante, mi hai dato gli stimoli giusti per ripartire a mille, perdendo i molti kg di troppo che avevo dandomi le motivazioni giuste…..sono bastate poche parole, ma quelle azzeccate!! Mi hai fatto riscoprire quanto è bello sentirsi a proprio agio con il corpo e la mente!!! In poco tempo sono ritornato ad un peso ‘accettabile’ ….e dopo anni in cui la mia massa grassa si arrestava a ridosso del 13-14 %, ora sta nuovamente sfiorando il 10 %, facendo da ‘contorno’ ad una definizione muscolare che ricercavo da tantissimo tempo, così come un importante aumento di massa muscolare nella parte alta, anch’essa in via di ‘sviluppo’!!!!!  Programma d’allenamento e una dieta da OSCAR!!!! Sarà pure una combinazione, ma da quando ho ricominciato a piacermi davanti allo specchio, pure gli stimoli per la mia carriera professionale nel mondo dello sport hanno subito un’impennata!!!!<br />
</strong></p>
<p><strong>Vania, una parola semplice ma altrettanto sincera e dovuta: GRAZIE!!!!!!!! Sei semplicemente la migliore!!!</strong></p>
<p><strong><br />
Diego B.<br />
</strong></p>
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		<title>Come ricominciare dopo le vacanze</title>
		<link>http://www.vaniavilla.it/2011/03/come-ricominciare-dopo-le-vacanze/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Mar 2011 11:39:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vaniavilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Come ricominciare dopo le vacanze
“Pole pole..!” dicono in Africa… (traduzione dallo Swahili= piano piano) 
 
 
Di Vania Villa – Consulente Fitness e Personal Trainer
È sempre estremamente duro ricominciare dopo le vacanze, questo si sa. Sonno, orari sfasati, routine quotidiana cambiano bruscamente e il nostro organismo, ormai abituatosi ai bioritmi vacanzieri completamente differenti da quelli ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Come ricominciare dopo le vacanze</strong></p>
<p><strong>“Pole pole..!” dicono in Africa… </strong>(traduzione dallo Swahili= piano piano)<strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Di Vania Villa – Consulente Fitness e Personal Trainer</p>
<p>È sempre estremamente duro rico<strong><a href="http://www.vaniavilla.it/wp-content/uploads/2011/03/vsel2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-273" title="vsel2" src="http://www.vaniavilla.it/wp-content/uploads/2011/03/vsel2-300x202.jpg" alt="" width="329" height="223" /></a></strong>minciare dopo le vacanze, questo si sa. Sonno, orari sfasati, routine quotidiana cambiano bruscamente e il nostro organismo, ormai abituatosi ai bioritmi vacanzieri completamente differenti da quelli normali, potrebbe non rispondere più come prima delle ferie estive. Tra un piatto di spaghetti alla scoglio e una frittura di pesce o un’impepata di cozze, rigorosamente accompagnati dal classico bicchiere di vino bianco con l’immancabile amaro finale, ha avuto a che fare con i consueti “straordinari estivi”. E degli effetti ce ne accorgiamo solo ora, al momento del ritorno a casa. Spesso, a parte l’abbronzatura e l’umore rinsavito, la nostra forma fisica non ne ha tratto molti vantaggi<strong>… la pancetta straborda un po’ dal calzone e il bicipite non ha più il tono di prima…</strong></p>
<p>L’organismo deve nuovamente riabituarsi ad una alimentazione più salutare (e molto meno impegnativa per il nostro apparato digerente!).</p>
<p>Inoltre, di norma, in vacanza si svolgono attività sportive diverse (spesso praticate quasi esclusivamente solo in quella occasione!) da quelle a cui ci dedichiamo durante il resto dell’anno e si tralasciano i consueti allenamenti in palestra.</p>
<p>È bene ricominciare subito l&#8217;allenamento ed una corretta alimentazione.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Ma come fare ad abituare il nostro organismo ai “vecchi ritmi” ????</span></p>
<p><strong>Gradualità</strong></p>
<p><strong>La parola “magica”</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>L&#8217;allenamento:</strong><br />
Il ritorno in palestra può essere traumatico soprattutto ricominciare l&#8217;allenamento dopo diversi giorni di assenza. Ricominciare gradualmente, appunto, con un&#8217;ora di allenamento tre volte la settimana per le prime due settimane. Rimettere in moto le gambe con delle lunghe passeggiate, magari scendendo dall&#8217;autobus un paio di fermate prima e camminare un po&#8217;, aiuta a bruciare qualche caloria in più!</p>
<p>In palestra sfruttare le macchine <strong>cardiofitness</strong> come cyclette, step o tapis roulant. Impostare un programma di almeno 30&#8242; ad intensità variabile per bruciare non solo calorie ma per allenare nuovamente il cuore, depurare reni e fegato.</p>
<p>Al termine dei 30&#8242; dedicarsi agli addominali per altri 15&#8242; con esercizi semplici ma efficaci come il <strong><a href="http://www.netfitness.it/esercizi/Catalog_query.asp?Tipo=ADDOME&amp;start=5">crunch</a> </strong>seduto, ed obliquo. Anche se vi sentite di avere molta energia, limitatevi ad effettuarne tre, o al massimo quattro, serie senza arrivare al massimo numero di ripetizioni, ossia fino ad esaurimento: l’indomani sareste molto “pentiti” di aver esagerato…</p>
<p>Dedicarsi infine a qualche esercizio con i pesi. Dividere quindi i gruppi muscolari, cioè allenare volta per volta al massimo due gruppi: gambe e petto, spalle e braccia.<br />
Scegliere <strong>esercizi base</strong> come la panca piana per il petto e le spinte con manubri per le spalle, eseguendo circa tre o quattro serie da dodici ripetizioni con un carico non eccessivo tanto da permettere alla muscolatura, anche in questo caso, di riabituarsi allo sforzo. Per <strong>le gambe</strong> eseguire la pressa e il leg extension, (come secondo esercizio) con un carico abbastanza elevato e con circa quindici ripetizioni.</p>
<p><strong>Le braccia</strong> sono un punto delicato e perdono il tono muscolare nel giro di poco tempo. Per riportare i bicipiti ad un tono muscolare accettabile è bene eseguire il curl con il bilanciere lavorando con carico sostenuto per tre serie da dieci ripetizioni; aggiungere poi il curl concentrato con manubrio per tre serie da dodici ripetizioni con un carico meno elevato. I tricipiti, muscolo particolarmente &#8220;grasso&#8221; e di difficile definizione, possono essere allenati da diverse angolazioni. La panca stretta resta l&#8217;esercizio base che consente un allenamento completo, da eseguire con tre  serie da 8-6-4 ripetizioni aumentando gradualmente il carico. Questo esercizio può essere sostituito dalle parallele a carico naturale portando l&#8217;esercizio fino ad esaurimento. Un altro esercizio che può allenare i tricipiti, da eseguire dopo il precedente, è quello ai cavi. Caricare abbastanza il peso ed eseguire fino ad esaurimento per almeno tre serie. Al termine delle sedute di allenamento, dedica qualche minuto al defaticamento e agli esercizi di stretching.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>L’alimentazione:</strong></p>
<p>Il nostro apparato digerente è stato messo a dura prova durante i giorni delle vacanze: disordini alimentari, pochi pasti e talvolta esageratamente abbondanti. <strong>Merita un po’ di tregua</strong>. Però, visto che abbiamo ripreso anche la nostra attività fisica non devono mai mancare sulla nostra tavola tutti i principi nutrizionali di cui nostro corpo necessita.</p>
<p>Sinteticamente possiamo riassumere i seguenti punti focali per “programmare” il piano alimentare più adatto a questo periodo:</p>
<p>- suddividere l’alimentazione in cinque o sei pasti al giorno, privilegiando il consumo</p>
<p>dei carboidrati complessi (pane, pasta, riso, biscotti, ecc) la mattina ed il primo</p>
<p>pomeriggio.</p>
<p>- evitare i cibi troppo grassi ed in particolare abolire burro, carni grasse, insaccati e tutti i fritti</p>
<p>- scegliere alimenti “sani”: frutta e verdura fresche sono ottime fonti di vitamine e sali minerali</p>
<p>- come fonti proteiche: ok a carni bianche e rosse purchè magrissime cucinate senza grassi</p>
<p>od intingoli – benissimo anche al pesce, che sarebbe buona cosa vedere più spesso sulle</p>
<p>nostre tavole – uova: sì, ma attenzione a non esagerare con i  tuorli: contengono molto</p>
<p>colesterolo!</p>
<p>- bere almeno due litri di acqua (meglio se oligominerale, o comunque con un ridotto apporto</p>
<p>di sodio) fuori pasto, nell’arco della giornata.</p>
<p>- ridurre l’uso del sale</p>
<p>- limitare il consumo di formaggi grassi e stagionati</p>
<p>- pizza sì, ma solo una volta alla settimana, scegliendo (in particolare per chi ha problemi di</p>
<p>soprappeso) la versione “con poca mozzarella” (ovviamente..quattro formaggi esclusa!)</p>
<p>- ok a qualche gelato la settimana (senza esagerare!); preferire i gusti frutta (no cocco, no</p>
<p>nocciola, noce ecc! I gusti più grassi sono tutti quelli con la base fatta con il latte e</p>
<p>panna, quindi panna, cioccolato e creme..)</p>
<p>- limitare al massimo l’uso di bevande alcoliche</p>
<p><strong>Rinforziamo le nostre difese immunitarie naturali:</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Consiglio di assumere giornalmente un <span style="text-decoration: underline;">multivitaminico/minerale</span> (se già non è vostra abitudine), così da garantirci l’apporto alimentare ottimale di questi importantissimi elementi.</p>
<p>Inoltre, sarebbe buona cosa integrare con <span style="text-decoration: underline;">fermenti lattici</span>: per riequilibrare la flora intestinale e disintossicarci. Per potenziare le proprietà immunologiche, biochimiche e funzionali dell&#8217;intestino. Per migliora il trofismo e stimolare i processi metabolici e di rigenerazione dei tessuti, in particolare della cute. I fermenti lattici hanno un ruolo fondamentale nella prevenzione delle malattie allergiche in generale e alimentari in particolare, come dermatiti e allergie respiratorie; in condizioni di pH fisiologico, eliminano la putrefazione e migliorano la motilità intestinale, hanno un ruolo fondamentale, a pH fisiologico, nell’utilizzo di alcuni principi vitaminici importanti per il nostro organismo quali le vitamine B1, B2, PP, K, l’acido folico il ferro e, infine, le vitamine A, C e D.</p>
<p>Sempre allo scopo di potenziare le nostre difese naturali, consiglio l’uso dello <span style="text-decoration: underline;">zinco</span>, come integratore: le persone con un deficit di zinco sono più sensibili alle malattie infettive. Il deficit di zinco non è raro come si pensava in passato. Questo avviene perché l&#8217;assorbimento ed il metabolismo di zinco è influenzato da tantissimi fattori, per cui anche coloro che seguono una dieta equilibrata possono non assorbire una quantità sufficiente di questo importante oligoelemento. Alcuni studi fatti in questi soggetti hanno dimostrato che l&#8217;aggiunta di zinco migliorava nettamente la loro resistenza alle malattie. Il meccanismo con cui lo zinco potenzia le difese immunitarie non è ancora completamente chiarito. Gli studi fatti finora indicano che esso è indispensabile per il buon funzionamento dei linfociti. Come noto queste cellule sono importantissime per la produzione degli anticorpi e per distruggere gli ospiti indesiderati. Inoltre lo zinco danneggia alcuni enzimi essenziali per il metabolismo di molti virus .</p>
<p>In aggiunta segnalo l’importanza di assumere compresse (o capsule, molto più pratico che farsi una tisana!) di <span style="text-decoration: underline;">echinacea</span>. L&#8217;azione principale di questa pianta è quella<strong> </strong>immunostimolante.<strong> </strong>Questa azione stimola soprattutto l&#8217;attività dei globuli bianchi. Infatti essi aumentano di numero, con prevalenza delle cellule più mature. Sono proprio i globuli bianchi, o leucociti, maturi quelli dotati della maggiore azione difensiva contro virus e batteri.</p>
<p><strong>Depuriamo il nostro organismo</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Il modo più naturale ed efficace per “ripulire” il nostro organismo (in particolare, fegato, sangue e reni) da tossine e scorie, è risaputo sia quello di bere molta <span style="text-decoration: underline;">acqua</span>. Però ci sono anche in natura molti elementi che possono sensibilmente aiutarci a disintossicarci ed in particolare vi ricordo:</p>
<p>- tarassaco</p>
<p>- carciofo</p>
<p>- cardo mariano</p>
<p>- gambo di Ananas</p>
<p>- betulla</p>
<p>- tè verde</p>
<p>- bardana</p>
<p>- gramigna</p>
<p><strong>Sono certa che con questi semplici ma fondamentale importanza</strong><strong>, sarete in grado di costruire “solide fondamenta”, condizione “sine qua non” per ottenere il massimo risultato dai vostri allenamenti e piani alimentari che seguirete durante l’autunno e l’inverno. Fatemi sapere dei vostri progressi! <a href="../">http://www.vaniavilla.it</a> Sono sicurissima che il 2004  sarà un anno di grandi e “bellissime” trasformazioni!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>INTERVAL TRAINING…la Ferrari del Cardio</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 10:26:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vaniavilla</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ferrari cardio]]></category>
		<category><![CDATA[personal trainer]]></category>

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		<description><![CDATA[INTERVAL TRAINING…la Ferrari del Cardio
Di Vania Villa
Consulente Fitness – Fitness Coach – Personal Trainer
vaniavilla@vaniavilla.it – www.vaniavilla.it
Brucia il grasso e risparmia la massa magra
Il tradizionale Cardio-Fitness ad intensità costante sta lasciando il passo all’I.T.: sotto le continue ricerche della scienza medica e motoria. Si svolge in tempi di molto ridotti e risulta decisamente più accattivante del ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.vaniavilla.it/wp-content/uploads/2011/02/la-ferrari-del-cardio-articolo-cf.jpg"><br />
<h1>Your Text Here</h1>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-230" title="la ferrari del cardio articolo cf" src="http://www.vaniavilla.it/wp-content/uploads/2011/02/la-ferrari-del-cardio-articolo-cf-300x256.jpg" alt="" width="300" height="256" /></a>INTERVAL TRAINING…la Ferrari del Cardio</h2>
<p>Di Vania Villa</p>
<p>Consulente Fitness – Fitness Coach – Personal Trainer</p>
<p><a href="mailto:vaniavilla@vaniavilla.it">vaniavilla@vaniavilla.it</a> – www.vaniavilla.it</p>
<h2>Brucia il grasso e risparmia la massa magra</h2>
<p>Il tradizionale Cardio-Fitness ad intensità costante sta lasciando il passo all’I.T.: sotto le continue ricerche della scienza medica e motoria. Si svolge in tempi di molto ridotti e risulta decisamente più accattivante del cardio…. e in più i risultati sono innegabili.</p>
<p>Gli allenamenti di I.T., per essendo brevi, sono anche più faticosi e intensi rispetto al solito cardio ad intensità costante (lento e estenuante per la durata). Infatti non è molto adatto ai principianti o agli atleti con scarsa esperienza perché è molto facile non recuperare opportunamente, rendendo l&#8217;allenamento molto casuale.</p>
<p>L&#8217; I.T. alterna periodi di lavoro intenso e periodi di recupero attivo. Già potremmo da qui dedurre che forse, il periodo di lavoro finisce con un grande debito di ossigeno… da saldare poi naturalmente, durante la fase di lavoro a bassa intensità. Si stimola  quindi l&#8217;organismo a lavorare in debito di ossigeno e a migliorarne di conseguenza, tutte le proprie funzioni in questa situazione.</p>
<p>Per la grande fornitura energetica loro richiesta, i nostri muscoli produrranno in gran quantità acido lattico nel tempo più breve possibile.</p>
<p>L&#8217;acido lattico in essi formatosi, come conseguenza delle reazioni chimiche necessarie alla produzione energetica, verrà espulso e riconvertito in nuova energia il più rapidamente possibile.</p>
<p>Inoltre, i nostri muscoli vengono sollecitati ad innalzare la soglia di acido lattico tollerato da essi, oltre la quale il muscolo abbandona la sua funzione; inoltrene vengono stimolati i processi di ricostituzione fosfagena, per l’energia immagazzinata al loro interno.</p>
<p>Ne segue che durante la fase di  recupero tutto il nostro organismo è impegnato a ristabilire i valori normali, i giusti equilibri per la ristabilizzazione fìsica, sia per quanto concerne materiale nutritivo – energetico, sia per quanto concerne materiale di espulsione e tossico. Ma perché questo possa avvenire e realizzarsi, bisogna fornirgli il “giusto stimolo specifico”: non dovrà essere totale, ma parziale, stimolandone oltremodo con questo, il suo bisogno di adattamento che si ripercuoterà sul miglioramento della sua efficienza.</p>
<p>Premesso che esistono vari metodi per un recupero efficace, solitamente si inizia con un tempo di lavoro più grande e con una media intensità, per poi progressivamente aumentarlo, ma lasciando invariato il tempo di recupero. Con l’intensificarsi dell’allenamento, si porterà ad aumentare gradualmente la durata del tempo di lavoro, e l’esercizio dovrà essere condotto con una intensità massima lasciando invariato il tempo di riposo.</p>
<p>Vantaggi dell’IT:</p>
<ul>
<li>Diminuzione della <a href="http://www.my-personaltrainer.it/dimagrire/percentuale-grasso-corporeo.html">percentuale      di grasso corporeo</a>.</li>
<li><strong>Si continuano a bruciare grassi dopo      l’allenamento</strong> grazie alla componente anaerobica</li>
<li>Miglioramento del tono      muscolare.</li>
<li><strong>Preservazione la massa muscolare</strong> grazie alla      brevità dell’allenamento (anzi, sarà favorita nelle gambe perché sono      stimolate le fibre muscolari veloci).</li>
<li>Innalzamento della <a href="http://www.my-personaltrainer.it/soglia_anaerobica.htm">soglia      anaerobica</a> perché l’alternanza di ritmo stimola il cuore e      di conseguenza il massimo consumo d’ossigeno &#8211; V02Max.</li>
<li>Aumento della gittata sistolica.</li>
<li><strong>Allenamento efficace del muscolo cardiaco</strong><strong>,</strong> grazie alla sollecitazione della frazione veloce e della pausa      vantaggiosa a ritmo di jogging (fondo lento) – il battito cardiaco non      scende al di sotto delle frequenze allenanti -. Questo è l’allenamento      anti-infarto.</li>
<li>Regolarizzazione della pressione arteriosa.</li>
<li>Maggiore fiducia nelle proprie possibilità      vista la facilità di apprendimento dei circuiti.</li>
<li>Più sicurezza nei rapporti esterni dovuta al      migliore aspetto fisico e alla migliore funzionalità ottenuta.</li>
<li>Minore fatica nel compiere i gesti quotidiani,      da quelli lavorativi, al tempo libero.</li>
<li>Introduzione ad un allenamento vario e      divertente che coinvolge notevolmente il praticante e può essere      facilmente diversificato.</li>
<li>Ottenimento di incentivanti miglioramenti in      breve tempo.</li>
<li>Libertà di non essere legati ad orari rigidi      per svolgere l&#8217;allenamento.</li>
</ul>
<p><strong>Brucia divertendoti</strong></p>
<p>Il cardio e l’attività aerobica non divertono certo nessuno. E sappiamo benissimo che l’entusiasmo e il divertimento e lo stimolo giusto sono un fattore indispensabile e importantissimo per centrare i nostri obiettivi di forma fisica.</p>
<p>Il mio punto di vista in una proporzione:</p>
<p>l’aerobica ad intensità costante sta a una comoda berlina diesel, come  l’interval training sta a una grintosa Ferrari</p>
<p>…con una potenza tale da far mangiare la polvere al tizio che si allena accanto a voi!</p>
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		<title>Giuseppina Renò</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Oct 2010 03:25:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>NewMasterG</dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>

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		<description><![CDATA[
 PRIMA                                                                                   DOPO
 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vaniavilla.it/wp-content/uploads/2010/10/pag-1Giusi._s_.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-98" title="lettera1" src="http://www.vaniavilla.it/wp-content/uploads/2010/10/pag-1Giusi._s_.jpg" alt="" width="600" height="868" /></a><a href="http://www.vaniavilla.it/wp-content/uploads/2010/10/pag-2Giusi_s_.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-99" title="lettera2" src="http://www.vaniavilla.it/wp-content/uploads/2010/10/pag-2Giusi_s_.jpg" alt="" width="600" height="865" /></a><a href="http://www.vaniavilla.it/wp-content/uploads/2010/10/pag-3Giusi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-100" title="lettera3" src="http://www.vaniavilla.it/wp-content/uploads/2010/10/pag-3Giusi.jpg" alt="" width="600" height="710" /></a></p>
<p><strong> PRIMA                                                                                   DOPO</strong></p>
<p><a href="http://www.vaniavilla.it/wp-content/uploads/2010/10/prima_-giusy_.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-101" title="Giusy - prima" src="http://www.vaniavilla.it/wp-content/uploads/2010/10/prima_-giusy_.jpg" alt="" width="300" height="586" /></a> <a href="http://www.vaniavilla.it/wp-content/uploads/2010/10/dopo-giusy.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-97" title="Giusy - dopo" src="http://www.vaniavilla.it/wp-content/uploads/2010/10/dopo-giusy.jpg" alt="" width="195" height="493" /></a></p>
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		<title>Come avere un fisico da bodybuilder ma non perdere nemmeno una briciola del proprio essere donna. Intervista a Vania Villa</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Oct 2010 15:34:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>NewMasterG</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli dei Collaboratori]]></category>

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		<description><![CDATA[Passione, agonismo, narcisismo e un pizzico di sfida con sé stessi. Le molle che spingono una donna a trasformare il proprio corpo in un &#8220;fisico bestiale&#8221; possono essere tante. Per capire un po&#8217; meglio cosa si nasconde dietro una scelta così radicale, abbiamo chiesto a una che di muscoli e bodybuilding ne sa parecchio. Vania ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste">Passione, agonismo, narcisismo e un pizzico di sfida con sé stessi. Le molle che spingono una donna a trasformare il proprio corpo in un &#8220;fisico bestiale&#8221; possono essere tante. Per capire un po&#8217; meglio cosa si nasconde dietro una scelta così radicale, abbiamo chiesto a una che di muscoli e bodybuilding ne sa parecchio. Vania Villa, biondissima e in forma smagliante oggi è una personal trainer e consulente fitness di successo, ma fino a pochi anni fa partecipava, collezionando vittorie alle gare di bodybuilding, di cui è stata anche campionessa a livello internazionale.</div>
<div id="_mcePaste">Come hai costruito il tuo fisico e soprattutto perché?</div>
<div id="_mcePaste">Ho sempre dato molto peso all&#8217;estetica, almeno per quello che mi riguarda: fin da ragazzina, come accade a tante, avevo il mito della bellezza. Sognavo di poter avere anch&#8217;io un giorno un corpo statuario come quello delle campionesse che vedevo alle gare di bodybuilding a cui assistevo. Così da adolescente iniziai a frequentare una palestra per modellare il mio fisico e con mia sorpresa mi accorsi che ottenevo velocemente grandi risultati. Così quello che era nato come un hobby è diventato, col passare del tempo, una passione fortissima e un impegno agonistico. Oggi è la mia professione che amo e che mi dà tante soddisfazioni tramite i successi che riesco a &#8220;regalare&#8221; alle mie clienti, soprattutto ragazze e signore, che seguono i miei programmi personalizzati.</div>
<div id="_mcePaste">E la scelta di partecipare alle gare?</div>
<div id="_mcePaste">Devo dire grazie al mio allenatore di allora che, vedendo il mio potenziale genetico, mi convinse a spendere qualche ora di più in palestra e a prepararmi per una competizione. Io accettai quasi per scherzo e allenamento dopo allenamento sono riuscita a modellare il mio corpo. In soli due anni ho raggiunto vittorie a livello europeo. Successivamente ho deciso di &#8220;mettere a disposizione&#8221; l&#8217;esperienza acquisita per modellare il corpo di altre donne&#8230; e oggi sono consulente fitness.</div>
<div id="_mcePaste">Mai pensato di tentare l&#8217;avventura mondiale?</div>
<div id="_mcePaste">Il capo della federazione per cui gareggiavo, in verità, me lo chiese più volte. Ma il mio pensiero era che per raggiungere le vette mondiali servivano volumi che io non ero disposta ad accettare, visti i miei canoni di estetica e femminilità. Ho vinto premi grazie alla mia simmetria e alla mia definizione muscolare: ho sempre privilegiato la tonicità e l&#8217;armonia delle forme rispetto alla massa. Sono scelte di vita che un&#8217;atleta può fare, che personalmente non condivido ma comunque rispetto.</div>
<div id="_mcePaste">Ma una donna &#8220;gonfiata&#8221; in quel modo può tornare come prima se decide di farlo?</div>
<div id="_mcePaste">Ci sono tanti luoghi comuni e miti da sfatare sull&#8217;argomento. Ci sarebbe da parlare per ore, perché ahimè, c&#8217;è molta disinformazione sull&#8217;argomento e i mass media, credimi, non sono affatto d&#8217;aiuto. Comunque la mia risposta è: non sempre&#8230; o non del tutto, dipende molto da caso a caso. Dipende da tanti fattori tra cui la predisposizione genetica. In genere basta smettere di fare allenamento e adeguare l&#8217;alimentazione al nuovo stile di vita per perdere tono e volumi: certo che se si continua a mangiare come quando ci si allenava&#8230; è ovvio che si ingrassi! Infatti, uno dei luoghi comuni più diffusi è che si crede che i muscoli si trasformano in ciccia. Assurdo: sono due tessuti completamente diversi! Discorso a parte per chi ha scelto di arrivare a grandi risultati in modo &#8220;artificiale&#8221;: talvolta alcuni effetti collaterali possono essere irreversibili, anche a livello fisiologico. In certi casi anche una futura gravidanza potrebbe presentare ben maggiori rischi.</div>
<div id="_mcePaste">Cosa rispondi a chi sostiene che le donne muscolose siano meno femminili?</div>
<div id="_mcePaste">Sono solo preconcetti: chi non ci conosce ci mette addosso l&#8217;etichetta di mascoline&#8230; Ma le foto di tante atlete come me parlano chiaro. Poi, ci sono alcune atlete che preferiscono giocare TUTTO per il bodybuilding. Ma generalizzare è sbagliatissimo.</div>
<div id="_mcePaste">Ma agli uomini piacciono le donne muscolose o ne hanno paura?</div>
<div id="_mcePaste">Per quanto riguarda la mia esperienza, penso che una donna con un fisico tonico sia spesso più &#8220;gradita&#8221; di quelle che non frequentano le palestre. Talvolta, chi non fa fitness non apprezza le donne toniche per partito preso&#8230; forse per dare una ragione al fatto che loro stessi non vadano in palestra! All&#8217;estremo opposto c&#8217;è chi adora le super palestrate e cade in strane forme di perversione&#8230; ma qui passo la palla a Freud.</div>
<div id="_mcePaste">Quando vai in giro per strada ti senti osservata o no?</div>
<div id="_mcePaste">Beh&#8230; come tutte le donne al di sopra della media, credo. Certo i glutei più tondi e le altre &#8220;curve&#8221; sono notate&#8230; Talvolta percepisco critiche da parte di alcune donne, spesso causate da invidia&#8230; ma poi quando capiscono che il fitness non è una cosa così bestiale e che anche loro stesse possono ottenere quei risultati, diventano le mie migliori &#8220;seguaci&#8221;.</div>
<div id="_mcePaste">Ma per capirci: il tuo uomo ideale deve essere muscoloso o un po&#8217; effeminato?</div>
<div id="_mcePaste">Scherziamo? Per quel che riguarda l&#8217;aspetto esteriore, il mio uomo ideale deve essere assolutamente maschio! Deve avere le spalle larghe, fisico da statua greca e poco grasso. Sicuramente aborro la pancetta. Comunque, le masse muscolari troppo sviluppate non mi piacciono in assoluto. Il maschio tarchiato e pieno di muscoli è tozzo e sgraziato: non è per niente elegante&#8230; io sono per l&#8217;estetica.</div>
<div id="_mcePaste">2  dicembre  2003</div>
<p>Come avere un fisico da bodybuilder ma non perdere nemmeno una briciola del proprio essere donna. Intervista a Vania Villa<br />
Passione, agonismo, narcisismo e un pizzico di sfida con sé stessi. Le molle che spingono una donna a trasformare il proprio corpo in un &#8220;fisico bestiale&#8221; possono essere tante. Per capire un po&#8217; meglio cosa si nasconde dietro una scelta così radicale, abbiamo chiesto a una che di muscoli e bodybuilding ne sa parecchio. Vania Villa, biondissima e in forma smagliante oggi è una personal trainer e consulente fitness di successo, ma fino a pochi anni fa partecipava, collezionando vittorie alle gare di bodybuilding, di cui è stata anche campionessa a livello internazionale.<br />
Come hai costruito il tuo fisico e soprattutto perché? Ho sempre dato molto peso all&#8217;estetica, almeno per quello che mi riguarda: fin da ragazzina, come accade a tante, avevo il mito della bellezza. Sognavo di poter avere anch&#8217;io un giorno un corpo statuario come quello delle campionesse che vedevo alle gare di bodybuilding a cui assistevo. Così da adolescente iniziai a frequentare una palestra per modellare il mio fisico e con mia sorpresa mi accorsi che ottenevo velocemente grandi risultati. Così quello che era nato come un hobby è diventato, col passare del tempo, una passione fortissima e un impegno agonistico. Oggi è la mia professione che amo e che mi dà tante soddisfazioni tramite i successi che riesco a &#8220;regalare&#8221; alle mie clienti, soprattutto ragazze e signore, che seguono i miei programmi personalizzati.<br />
E la scelta di partecipare alle gare?Devo dire grazie al mio allenatore di allora che, vedendo il mio potenziale genetico, mi convinse a spendere qualche ora di più in palestra e a prepararmi per una competizione. Io accettai quasi per scherzo e allenamento dopo allenamento sono riuscita a modellare il mio corpo. In soli due anni ho raggiunto vittorie a livello europeo. Successivamente ho deciso di &#8220;mettere a disposizione&#8221; l&#8217;esperienza acquisita per modellare il corpo di altre donne&#8230; e oggi sono consulente fitness.<br />
Mai pensato di tentare l&#8217;avventura mondiale?Il capo della federazione per cui gareggiavo, in verità, me lo chiese più volte. Ma il mio pensiero era che per raggiungere le vette mondiali servivano volumi che io non ero disposta ad accettare, visti i miei canoni di estetica e femminilità. Ho vinto premi grazie alla mia simmetria e alla mia definizione muscolare: ho sempre privilegiato la tonicità e l&#8217;armonia delle forme rispetto alla massa. Sono scelte di vita che un&#8217;atleta può fare, che personalmente non condivido ma comunque rispetto.<br />
Ma una donna &#8220;gonfiata&#8221; in quel modo può tornare come prima se decide di farlo?Ci sono tanti luoghi comuni e miti da sfatare sull&#8217;argomento. Ci sarebbe da parlare per ore, perché ahimè, c&#8217;è molta disinformazione sull&#8217;argomento e i mass media, credimi, non sono affatto d&#8217;aiuto. Comunque la mia risposta è: non sempre&#8230; o non del tutto, dipende molto da caso a caso. Dipende da tanti fattori tra cui la predisposizione genetica. In genere basta smettere di fare allenamento e adeguare l&#8217;alimentazione al nuovo stile di vita per perdere tono e volumi: certo che se si continua a mangiare come quando ci si allenava&#8230; è ovvio che si ingrassi! Infatti, uno dei luoghi comuni più diffusi è che si crede che i muscoli si trasformano in ciccia. Assurdo: sono due tessuti completamente diversi! Discorso a parte per chi ha scelto di arrivare a grandi risultati in modo &#8220;artificiale&#8221;: talvolta alcuni effetti collaterali possono essere irreversibili, anche a livello fisiologico. In certi casi anche una futura gravidanza potrebbe presentare ben maggiori rischi.<br />
Cosa rispondi a chi sostiene che le donne muscolose siano meno femminili?Sono solo preconcetti: chi non ci conosce ci mette addosso l&#8217;etichetta di mascoline&#8230; Ma le foto di tante atlete come me parlano chiaro. Poi, ci sono alcune atlete che preferiscono giocare TUTTO per il bodybuilding. Ma generalizzare è sbagliatissimo.<br />
Ma agli uomini piacciono le donne muscolose o ne hanno paura? Per quanto riguarda la mia esperienza, penso che una donna con un fisico tonico sia spesso più &#8220;gradita&#8221; di quelle che non frequentano le palestre. Talvolta, chi non fa fitness non apprezza le donne toniche per partito preso&#8230; forse per dare una ragione al fatto che loro stessi non vadano in palestra! All&#8217;estremo opposto c&#8217;è chi adora le super palestrate e cade in strane forme di perversione&#8230; ma qui passo la palla a Freud.<br />
Quando vai in giro per strada ti senti osservata o no?Beh&#8230; come tutte le donne al di sopra della media, credo. Certo i glutei più tondi e le altre &#8220;curve&#8221; sono notate&#8230; Talvolta percepisco critiche da parte di alcune donne, spesso causate da invidia&#8230; ma poi quando capiscono che il fitness non è una cosa così bestiale e che anche loro stesse possono ottenere quei risultati, diventano le mie migliori &#8220;seguaci&#8221;.<br />
Ma per capirci: il tuo uomo ideale deve essere muscoloso o un po&#8217; effeminato?Scherziamo? Per quel che riguarda l&#8217;aspetto esteriore, il mio uomo ideale deve essere assolutamente maschio! Deve avere le spalle larghe, fisico da statua greca e poco grasso. Sicuramente aborro la pancetta. Comunque, le masse muscolari troppo sviluppate non mi piacciono in assoluto. Il maschio tarchiato e pieno di muscoli è tozzo e sgraziato: non è per niente elegante&#8230; io sono per l&#8217;estetica.</p>
<p>2  dicembre  2003</p>
<p>Massimo Mencaglia</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tantra Yoga: il corpo è il nostro tempio</title>
		<link>http://www.vaniavilla.it/2010/10/tantra-yoga-il-corpo-e-il-nostro-tempio/</link>
		<comments>http://www.vaniavilla.it/2010/10/tantra-yoga-il-corpo-e-il-nostro-tempio/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 30 Oct 2010 15:31:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>NewMasterG</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli dei Collaboratori]]></category>

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		<description><![CDATA[“La prima cosa da apprendere rispetto al corpo, è disim­parare tutte le sciocchezze che ti sono state insegnate su di esso. Altrimenti resterai spento, e non andrai mai dentro di te, e non andrai mai oltre. Comincia dall&#8217;inizio. Il corpo è il tuo inizio”
Osho[1]
Chi è senza peccato scagli la prima pietra!
Quanti di noi incrociando la ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“La prima cosa da apprendere rispetto al corpo, è disim­parare tutte le sciocchezze che ti sono state insegnate su di esso. Altrimenti resterai spento, e non andrai mai dentro di te, e non andrai mai oltre. Comincia dall&#8217;inizio. Il corpo è il tuo inizio”</p>
<p>Osho<a href="#_ftn1">[1]</a></p>
<p>Chi è senza peccato scagli la prima pietra!</p>
<p>Quanti di noi incrociando la parola “Tantra”, non hanno visto scattare immediatamente la maliziosa associazione di idee a sessioni interminabili di sesso sfrenato e senza barriere?</p>
<p>Qualche sera fa in occasione di un aperitivo serale a Verona, pensando all’articolo per “CF”, nell’intento di provocare una discussione sull’argomento da cui trarre spunto, ho chiesto agli amici cosa sapessero del “Tantra” o cosa immaginassero che fosse. Ne è risultata una gran risata generale, risposte tra le più disparate e tanta confusione: “Ah sì… quello di Sting!!” … alcuni sostenevano fosse un corso per migliorare le prestazioni sessuali, altri una tecnica esoterica per raggiungere l’orgasmo senza avere rapporti, qualcun altro lo ha definito un tipo di yoga e c’è chi l’ha definito il lato pratico del Kama Sutra.</p>
<p>Tentiamo di fare il punto della situazione dunque e intanto ricordiamoci che Sting non sta al Tantra, come Jane Fonda sta all’aerobica!</p>
<p>Dissipiamo qualche dubbio in materia e tentiamo così di arginare la proliferazione di tanti fraintendimenti spesso di pessimo gusto su questa antichissima pratica yogica volta all’avvicinamento dell’essere umano al Principio Divino dell’Universo.</p>
<p>Da anni il mito occidentale di Sting e Richard Gere, costruito con suprema ed intenzionale ignoranza dai media, ci propone immagini di incredibili quanto fantomatiche, infaticabili prestazioni pluriorarie ed amplessi acrobatici tratti dal Kama Sutra…</p>
<p>Eppure questi personaggi non hanno mai parlato di prestazioni, ma di un <em>modus vivendi</em>, e di spiritualità.</p>
<p>In un’intervista rilasciata a “The Guardian” nel novembre 2003, Sting interrogato sull’argomento ha chiarito per l’ennesima volta il concetto<a href="#_ftn2">[2]</a>.</p>
<p>L’artista risponde indignato alla domanda della giornalista – Signora Emma Brockes – che richiede qualche ragguaglio in materia. Per la precisione, chiede un’illuminazione sulla questione al fine di dare un aiuto ai <em>lettori frustrati del Guardian</em>.</p>
<p>Tornando alla risposta seccata di Sting, letteralmente: ”Il Tantra è un viaggio, non una <em>scopata</em> di otto ore”.</p>
<p>“(…) il sesso costituisce soltanto una minima proporzione di come le coppie possano relazionarsi. Il Tantra ritualizza un periodo della giornata che trascorri con il tuo partner; può essere la reciproca osservazione, il tocco reciproco, condividere un bagno, un massaggio, livelli più profondi di connessione. Il sesso rappresenta solo la superficie. Una volta che ci si connette veramente (…) è tutto questo insieme. Il Tantra per me è troppo complesso per essere discusso in questo contesto. Riguarda il concetto di riconnetterci al mondo dello spirito attraverso le cose di ogni giorno. Accade così che la mia chiesa sia la persona con cui vivo. Lei è la mia connessione al sacro. (…)”</p>
<p>Né Sting né Richard Gere, hanno inventato o scoperto per primi il Tantra Yoga. E il Tantra Yoga non si è mai occupato di proporre un manuale tecnico per il miglioramento delle prestazioni sessuali fini a loro stesse.</p>
<p>La parola Tantra<a href="#_ftn3">[3]</a> prende origine dal sanscrito &#8220;rete&#8221;, &#8220;trama&#8221;, ma anche &#8220;dottrina&#8221; o &#8220;rituale&#8221;. La radice Tan significa stendere la tela sull’ordito, “espansione” se leggiamo in senso ampio.</p>
<p>White dottrinalmente ci racconta<a href="#_ftn4">[4]</a> che: <strong>“ </strong>il<strong> </strong>Tantra è quel corpus asiatico di credenze e pratiche che, partendo dal principio che l&#8217;universo da noi sperimentato non è altro che la manifestazione concreta dell&#8217;energia divina che crea e mantiene quell&#8217;universo, cerca di appropriarsi e incanalare quell&#8217;energia, nel microcosmo umano, in maniere creative ed emancipatorie. <strong>“</strong></p>
<p>Il primo occidentale che seriamente affrontò lo studio del Tantra fu Sir John Woodroffe<a href="#_ftn5">[5]</a> (1865-1936) che sapientemente protetto dallo pseudonimo di “Arthur Avalon” scrisse approfondimenti sul tema considerandolo compatibile con la spiritualità Vedica e difendendolo contro le innumerevoli critiche cui venne sottoposto dal cieco ed ottuso sistema di base cattolica del periodo.</p>
<p>Dopo di lui, diversi studiosi cominciarono ad analizzare attivamente gli insegnamenti tantrici; tra questi esperti di <a title="Religione comparativa (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Religione_comparativa&amp;action=edit&amp;redlink=1">religione comparativa</a> e indologia. Secondo Urban<a href="#_ftn6">[6]</a>, Zimmer, Evola, e Eliade vedevano il Tantra come <em>la culminazione di tutto il pensiero indiano: la forma più radicale di spiritualità e il cuore arcaico dell&#8217;India aborigena</em>, e <em>lo consideravano come la religione ideale dell&#8217;era moderna</em>, <em>il cammino più &#8220;trasgressivo&#8221; e &#8220;violento&#8221; verso il sacro</em>. Zimmer elogiò il Tantra per il suo atteggiamento affermativo nei confronti del mondo: <em>Il Tantra è un approccio positivo alla vita, affermativo, l’uomo è invitato ad incontrare se stesso e la sua coscienza attraverso la natura.</em></p>
<p>Il Tantra è una <em>via</em>, un percorso che è di molto difficile comprensione per il mondo occidentale, un percorso esperienziale. Chi abbraccia con coscienza il Tantra in particolare, così come la via yogica in generale, sa che vedrà cambiata radicalmente la propria esistenza convertendola in una nuova visione dei fatti e degli atti della vita. Tutte le discipline orientali hanno come denominatore comune il raggiungimento dell’unione col Divino. Con il Tantra questo avvicinamento si attua attraverso l’accettazione delle nostre radici materiali e terrene per giungere alla progressiva purificazione e sublimazione del nostro essere.</p>
<p>Il Tantra è la via del raggiungimento dell’espansione della coscienza attraverso l’accettazione ed il vissuto della nostra fisicità e sensorialità. Per volare verso l’alto dobbiamo curare prima le nostre radici: se non comprendiamo ed accettiamo le nostre origini terrene, difficilmente potremo essere liberi di far fiorire il nostro albero verso il cielo. La terra sa amare quanto il cielo, sono due opposti complementari: Shakti e Shiva, il femminile ed il maschile si incontrano per ricordarci ancora una volta che siamo tutti Uno.</p>
<p>Attraverso il Tantra lavoriamo sull’affinamento della sensorialità, la percezione degli odori, dei suoni,  dei profumi, dei sapori, la percezione dei colori, del tocco della pelle, della vicinanza con un altro individuo che iniziamo a percepire come un essere unico e nuovo. Si lavora sul respiro individuale e di coppia.</p>
<p>“Il Tantra insegna la prima cosa: sii amorevole verso il tuo corpo, prenditi a cuore il tuo corpo, veneralo, rispettalo, prenditene cura: è un regalo di Dio. Trattalo bene, e ti rivelerà grandi misteri. Tutta la tua crescita dipende dal rapporto che hai col tuo corpo”</p>
<p>Osho</p>
<p>Cose che ci appaiono scontate ma nel momento in cui ci vengono proposte da <em>un serio maestro</em> di Tantra yoga ci aprono le porte di un mondo sconosciuto. La sensazione una volta entrati in questo mondo è quella di non esserci mai accorti dell’intensità e della meraviglia insita in tutto ciò che ci circonda. Il profumo di un fiore, la musica di uno strumento, le sfumature di sapore di fiori che lascia sulla lingua un boccone di mango maturo, la leggerezza dello sfioramento di una piuma, il tocco asciutto di una matita di legno grezzo… non è importante il “cosa” toccare ma il “come” si tocca. Sono in pochi a conoscere la sensibilità della propria pelle centimetro per centimetro. E sono in pochi a sapere che dal massaggio possono scaturire emozioni bloccate che ci porteranno a reazioni sconosciute.</p>
<p>Per tutti questi ed altri motivi il Tantra è strumento di consapevolezza e di coscienza di coppia che coinvolge corpo e mente.</p>
<p>Nulla è normale di ciò che ci circonda, tutto è straordinario, se solo ci ricordassimo di usare i nostri cinque sensi terreni (vista, tatto, olfatto, udito, gusto). Da lì potremo conoscere gli altri.</p>
<p>Sappiamo veramente cosa ci piace, cosa ci fa vibrare nel profondo? Il Tantra ci mette in comunicazione con questo nostro lato ormai andato perduto, in una società dove tutto ci viene dato senza che nemmeno venga espresso il bisogno e dove non abbiamo più il piacere di scoprire nulla: non ci è dato nemmeno più il tempo di <em>sentire la vita</em>.</p>
<p>Attingiamo alla varietà della vita intorno a noi e ogni momento del giorno ci sembrerà diverso. Impariamo ancora una volta ad usare il nostro corpo per sentire le persone, toccarle, trasmettere loro il nostro affetto attraverso un abbraccio: abbiamo paura! Ci giudichiamo!</p>
<p>Non riusciamo più a respirare, la paura ce lo impedisce! Chi conosce le tante respirazioni e le usa con coscienza? Come possiamo vivere pienamente in ogni momento se non accettiamo ed amiamo il nostro corpo? Il Tantra ci invita ad avere cura di noi stessi.</p>
<p>Una volta rinnovata la sensorialità e purificati dalle repressioni, saremo pronti per la sessualità: per l’incontro del femminile col maschile, l’unione della terra con il cielo, dell’energia dello spirito con l’energia della natura, per arrivare all’appagamento che ti porterà ad avvicinarti al Divino. E’ un percorso. E il sesso si trasforma in simbolo.</p>
<p>Parafrasando Osho ancora una volta, quando il corpo è purifi­cato dalle repressioni, i sensi liberati dall&#8217;offuscamento e dall&#8217;ottusità e la mente liberata dai pensieri ossessivi, sorge in te una visione della vita libera da tutte le illusioni &#8211; questa è la visione del Tantra.</p>
<h1>Sara Girardi – Riflessologa FNNHP in Verona</h1>
<hr size="1" /><a href="#_ftnref1">[1]</a> Bhagwan Shree Rajneesh (1931-1990) è stato un maestro illuminato dei nostri tempi. I suoi insegnamenti comprendono l’essenza di tutte le grandi religioni. “La sua ricerca della verità raggiunge il culmine all&#8217;età di ventun anni, il 21 marzo 1953. Quel giorno, Osho vive nel proprio essere la più alta vetta di consapevolezza sperimentabile dall&#8217;uomo:l&#8217;illuminazione. Descritta in oriente come &#8220;l&#8217;istante in cui la goccia si fonde nell&#8217;oceano, e l&#8217;oceano si riversa nella goccia&#8221;, per noi occidentali è molto arduo avvicinarsi a comprendere questo fenomeno. Osho stesso ne parla come di un&#8217;esperienza &#8220;orgasmica&#8221;, assolutamente inaccessibile, per sua stessa natura, alla mente razionale. La goccia che si versa nell&#8217;oceano, e si fonde con esso, diventando l&#8217;oceano”. Tratto da “Osho. Che cos’è la meditazione”. Oscar Mondadori.</p>
<p><a href="#_ftnref2"><strong></strong><strong>[2]</strong></a><strong> </strong><em>“(…) Sting is a famous proponent of tantric sex. I ask him to give the frustrated Guardian readers a few tips. He looks indignant and says it&#8217;s about &#8220;a journey&#8221;, not &#8220;fucking for eight hours&#8221;. OK, I say. &#8220;I try to be lighthearted about it,&#8221; he says, &#8220;but at the same time, there is some serious information about couples and how they can relate and sex is only a tiny proportion of it. It&#8217;s about ritualising a period of the day with your partner; it can be looking at each other, touching each other, running a bath, a massage, deeper levels of connection. Sex is only the surface. Once you really connect, telling the truth, talking, all of that. Tantra is much too complex for me to discuss. But it&#8217;s about reconnecting with the world of the spirit through everyday things. My church happens to be the person I live with. She is my connection to the sacred. I don&#8217;t know how that&#8217;s going to look in print.&#8221; </em><em><a href="http://www.guardian.co.uk/music/2003/nov/12/biography.popandrock">http://www.guardian.co.uk/music/2003/nov/12/biography.popandrock</a></em><em> </em></p>
<p><a href="#_ftnref3">[3]</a> Wikipedia, voce “Tantra”, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tantra">http://it.wikipedia.org/wiki/Tantra</a></p>
<p><a href="#_ftnref4">[4]</a> <strong>«</strong> Tantra is that Asian body of beliefs and practices which, working from the principle that the universe we experience is nothing other than the concrete manifestation of the divine energy of the godhead that creates and maintains that universe, seeks to ritually appropriate and channel that energy, within the human microcosm, in creative and emancipatory ways. », tratto da: Tantra In Practice, David Gordon White, Princeton University Press, 2000 &#8211; David G. White, Ph.D. in History of Religions &#8211; University of Chicago</p>
<p><a href="#_ftnref5">[5]</a> Wikipedia, voce citata.</p>
<p><a href="#_ftnref6">[6]</a> Professor in the Department of Comparative Studies at Ohio State University</p>
<p>[1] Bhagwan Shree Rajneesh (1931-1990) è stato un maestro illuminato dei nostri tempi. I suoi insegnamenti comprendono l’essenza di tutte le grandi religioni. “La sua ricerca della verità raggiunge il culmine all&#8217;età di ventun anni, il 21 marzo 1953. Quel giorno, Osho vive nel proprio essere la più alta vetta di consapevolezza sperimentabile dall&#8217;uomo:l&#8217;illuminazione. Descritta in oriente come &#8220;l&#8217;istante in cui la goccia si fonde nell&#8217;oceano, e l&#8217;oceano si riversa nella goccia&#8221;, per noi occidentali è molto arduo avvicinarsi a comprendere questo fenomeno. Osho stesso ne parla come di un&#8217;esperienza &#8220;orgasmica&#8221;, assolutamente inaccessibile, per sua stessa natura, alla mente razionale. La goccia che si versa nell&#8217;oceano, e si fonde con esso, diventando l&#8217;oceano”. Tratto da “Osho. Che cos’è la meditazione”. Oscar Mondadori.</p>
<p><strong></strong><strong>[1]</strong><strong> </strong><em>“(…) Sting is a famous proponent of tantric sex. I ask him to give the frustrated Guardian readers a few tips. He looks indignant and says it&#8217;s about &#8220;a journey&#8221;, not &#8220;fucking for eight hours&#8221;. OK, I say. &#8220;I try to be lighthearted about it,&#8221; he says, &#8220;but at the same time, there is some serious information about couples and how they can relate and sex is only a tiny proportion of it. It&#8217;s about ritualising a period of the day with your partner; it can be looking at each other, touching each other, running a bath, a massage, deeper levels of connection. Sex is only the surface. Once you really connect, telling the truth, talking, all of that. Tantra is much too complex for me to discuss. But it&#8217;s about reconnecting with the world of the spirit through everyday things. My church happens to be the person I live with. She is my connection to the sacred. I don&#8217;t know how that&#8217;s going to look in print.&#8221; </em><em><a href="http://www.guardian.co.uk/music/2003/nov/12/biography.popandrock">http://www.guardian.co.uk/music/2003/nov/12/biography.popandrock</a></em></p>
<p>[1] Wikipedia, voce “Tantra”, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tantra">http://it.wikipedia.org/wiki/Tantra</a></p>
<p>[1] <strong>«</strong> Tantra is that Asian body of beliefs and practices which, working from the principle that the universe we experience is nothing other than the concrete manifestation of the divine energy of the godhead that creates and maintains that universe, seeks to ritually appropriate and channel that energy, within the human microcosm, in creative and emancipatory ways. », tratto da: Tantra In Practice, David Gordon White, Princeton University Press, 2000 &#8211; David G. White, Ph.D. in History of Religions &#8211; University of Chicago</p>
<p>[1] Wikipedia, voce citata.</p>
<p>[1] Professor in the Department of Comparative Studies at Ohio State University</p>
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		<title>Riflessologia plantare e prestazioni fisiche.</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Oct 2010 15:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>NewMasterG</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli dei Collaboratori]]></category>

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		<description><![CDATA[La Riflessologia Plantare è una disciplina bioenergetica naturale millenaria, riscoperta e sperimentata nel XX secolo negli Stati Uniti e nel resto del mondo da molteplici operatori – riconosciuti in modi diversi nelle diverse nazioni &#8211; che attraverso la pratica ne hanno comprovato la validità ed efficacia permettendole di diffondersi sempre di più anche in Occidente ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Riflessologia Plantare è una disciplina bioenergetica naturale millenaria, riscoperta e sperimentata nel XX secolo negli Stati Uniti e nel resto del mondo da molteplici operatori – riconosciuti in modi diversi nelle diverse nazioni &#8211; che attraverso la pratica ne hanno comprovato la validità ed efficacia permettendole di diffondersi sempre di più anche in Occidente nonostante gli ostacoli normativi e burocratici.</p>
<p>Praticata fin dai tempi più antichi e conosciuta dalle diverse popolazioni che hanno abitato il nostro pianeta &#8211; egiziani, indiani d&#8217;America, popolazioni delle Ande, cinesi, indiani, &#8230; &#8211; nella prima metà del Novecento questa terapia fu ripresa e formalizzata dal medico statunitense dott. William H. Fitzgerald e dalla massaggiatrice Eunice D. Ingham.</p>
<p>Il metodo da essi sviluppato è quello attualmente più diffuso con le inevitabili varianti dovute ai differenti influssi dettati dalle scuole di provenienza.</p>
<p>Per la riflessologia plantare l’essere umano è connesso &#8211; per l’appunto &#8211; dalla testa ai piedi. Dalla notte dei tempi, la filosofia che sta alla base di questo massaggio è l’Unità del corpo umano. Intesa come collegamento tra tutte le parti del corpo e collegamento corpo mente.</p>
<p>Siamo un sistema di circuiti.<em> </em></p>
<p><em>L&#8217;uomo moderno purtroppo considera i piedi come una mera estremità, dimenticandosi della loro importanza nella vita di ogni giorno. Anche nell’economia della pura meccanica del movimento. I piedi sono dati per scontati… diciamocelo!</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>I Nostri Piedi Sono Uno Specchio:</p>
<p>riflettono tutte le zone del corpo, secondo corrispondenze reali e specifiche, grazie alle quali si può intervenire per azione riflessa. Osservando i nostri piedi, possiamo risalire allo<em> </em>stato energetico<em> </em>della persona, nonché alleviare numerosi disturbi, solo attraverso il loro trattamento manuale.</p>
<p>Agendo su di una piccola parte anatomica &#8211; il piede, in quanto area del corpo più ricca e concentrata di zone definite “riflesse”, affermazione riscontrabile prendendo visione della mappa del cervello umano &#8211; la Riflessologia Plantare si prende cura dell’energia dell’intero organismo in modo mirato.</p>
<p>In riflessologia plantare così come nelle Discipline BioNaturali in genere, la persona è considerata un sistema<em> </em>nel suo insieme<em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p>“Corpo &#8211; Mente – Io”</p>
<p>esistendo anche una branca della riflessologia plantare che dà una lettura del corpo in chiave psicosomatica mutuando le interpretazioni da altre discipline naturali.</p>
<p>La<em> </em>Riflessologia Plantare da sola e/o in abbinamento a massaggi specifici su tutto il corpo, consente nel tempo di ottenere ottimi risultati in termini di riequilibrio energetico psicofisico<em> </em>del sistema, grazie all’azione espletata dai trattamenti costanti di stimolazione, sedazione, drenaggio e pulizia delle aree che risultano più “segnalate” dalla mappa del piede.</p>
<p>Sono vere e proprie operazioni mirate alla prevenzione ed al mantenimento del benessere energetico del soggetto.</p>
<p>Per l’atleta, per la persona che vuol tornare in forma fisica, per coloro che assumono forti dosi di alimenti a base proteica per potenziare la massa magra, la riflessologia plantare può dare un supporto specifico e costante che non richiede eccessivi investimenti in termini di tempo e denaro.</p>
<p>Il servizio reso dalla tecnica riflessologica in questo caso può essere a favore di un migliore funzionamento del drenaggio linfatico responsabile del ben conosciuto “edema”.</p>
<p>O di un aiuto energetico al sistema “rene/apparato urinario” che spesso si trova affaticato dagli eccessi di acido urico provocati dall’alimentazione base del culturista e può contribuire a procurare disturbi quali  l’infiltrazione.</p>
<p>Si possono stimolare l’intestino tenue per una migliore assimilazione dei nutrienti, e l’intestino crasso per una più regolare eliminazione delle scorie metaboliche.</p>
<p>Si può lavorare sul fegato per un miglior metabolismo proteico e dei grassi… o sul pancreas per una migliore gestione dell’insulina e degli enzimi pancreatici – strumento essenziale per il processo di digestione ed assimilazione degli amidi.<em></em></p>
<p>Per non parlare dell’intero sistema ghiandolare – ipofisi, tiroide, surreni … &#8211; e dell’azione calmante sull’asse dello stress.</p>
<p>Le tecniche corporee antiche hanno questo sconfinato vantaggio…sono dentro di noi dalla notte dei tempi, nascono dall’ascolto di ciò che da sempre ci è stato donato per vivere…noi stessi.</p>
<p>Basterebbe soltanto ricordarsi di avere un corpo e di quanto è meraviglioso occuparsi di lui perché lui abbia cura di noi, visto che è la nostra culla e la nostra casa!</p>
<p>Con la sola stimolazione manuale dell’energia del nostro corpo attraverso il piede, possiamo imparare a rilassarci e a conoscerci meglio. Anche in coppia.</p>
<p>Con il semplice aiuto di un operatore qualificato che ha la funzione di tramite, di attivatore, ci si aprirà un mondo nuovo…e nulla vieta di imparare a praticare l’automassaggio ed alcuni movimenti di base, o di farsi aiutare dal partner in un’abitudine che trasformata in quotidiana, nel tempo darà ottimi frutti in ambito energetico ed in termine di prevenzione dei disturbi di qualsiasi natura.</p>
<hr size="2" />Sara Girardi – Naturopata FNNHP specializzata in Riflessologia – Verona Milano Mantova</p>
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		<title>L’equilibrio Acido-Base.</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Oct 2010 15:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>NewMasterG</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli dei Collaboratori]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno dei principali compiti del corpo umano consiste nel bilanciare costantemente l’acidità e l’alcalinità. Noi ci nutriamo per ricavare l’energia necessaria per le nostre funzioni vitali e il cibo che consumiamo brucia insieme con l’ossigeno delle cellule per produrre energia. Dopo la combustione, quest’ultimo si trasforma in residui acidi che le cellule  riversano  nel circuito ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Uno dei principali compiti del corpo umano consiste nel bilanciare costantemente l’acidità e l’alcalinità. Noi ci nutriamo per ricavare l’energia necessaria per le nostre funzioni vitali e il cibo che consumiamo brucia insieme con l’ossigeno delle cellule per produrre energia. Dopo la combustione, quest’ultimo si trasforma in residui acidi che le cellule  riversano  nel circuito sanguigno. Per sopravvivere, il nostro sangue e le nostre cellule, devono mantenere una leggera alcalinità (il nostro sangue ha il PH che può variare tra 7,35 e 7,45). Il nostro corpo elimina questi residui con l’urina , la respirazione ed il sudore, ma a volte ciò non è sufficiente, in  quanto  la nostra alimentazione è prevalentemente acida (vedi tabella acidità dei cibi ).</strong></p>
<p><strong>Il nostro organismo utilizza diversi sistemi tampone per mantenere l’alcalinità nel sangue ed uno dei sistemi principali è quello di  trasformare i residui acidi in residui acidi solidi quali per esempio: colesterolo, trigliceridi, acido urico, calcoli renali, fosfati e grasso corporeo. </strong></p>
<p><strong>Se il nostro corpo può mantenere questi residui senza diluirli, li può anche trattenere per un periodo illimitato, senza andare ad influire sul PH del corpo e li  deposita nel sangue, nelle articolazioni, nei tessuti ed incrementa parte del grasso corporeo . Il peso eccessivo, il colesterolo, i trigliceridi, i dolori articolari, possono  essere il risultato della necessità dei residui acidi di avere uno spazio di deposito.</strong></p>
<p><strong>I residui acidi (colesterolo, trigliceridi, ecc.) che si trovano all’ interno dei vasi sanguigni sono, come tutti sappiamo, una delle principali cause delle malattie cardiovascolari (ictus , infarti , ecc..)</strong></p>
<p><strong>Purtroppo col passare degli anni i sistemi tampone possono essere meno efficienti in quanto gli acidi tossici, come l’acido fosforico e l’acido solforico, che provengono dal consumo di riso, bevande gassate e uova, devono essere sempre neutralizzati da minerali alcalini per non creare problemi. In assenza di una quantità sufficiente di minerali alcalini nella nostra dieta, il corpo non ha scelta e usa un altro sistema per tamponare gli acidi cioè sottrarre il calcio dalle ossa per neutralizzare questi acidi .</strong></p>
<p><strong>CON IL TEMPO CIO’ PROVOCHERA’ L’OSTEOPOROSI.</strong></p>
<p><strong>L’alimentazione è molto importante per prevenire tutti questi problemi ,quindi è molto salutare scegliere gli alimenti con poca acidità (vedi tabella a lato), con pochi zuccheri e grassi. Se non riusciamo a resistere alla brioche, ai  dolci  ecc.. e a  consumare quantitativi elevati di vegetali,  una soluzione possibile per tamponare l’ eccesso di cibi acidi  è quella di bere acqua ionizzata alcalina .</strong></p>
<p><strong>Molti penseranno che per eliminare gli acidi del  corpo è sufficiente prendere una polvere alcalinizzante, ce ne sono molte in commercio, ma non si hanno assolutamente gli stessi benefici rispetto a quelli ottenuti con il consumo di acqua ionizzata alcalina.</strong></p>
<p><strong>Nel mondo esistono diverse fonti naturali di acqua alcalina, le più famose sono quelle di Lourdes , quella di Tlaclote in Messico e quella di Nordenau in Germania.</strong></p>
<p><strong>L’acqua ionizzata alcalina, bevuta regolarmente, dissolve i residui acidi del corpo e aiuta ad eliminarli tramite l’urina, la sudorazione e la respirazione.</strong></p>
<p><strong>Mantenere l’equilibrio del corpo è la prima linea di difesa davanti a molte  malattie.</strong><strong> </strong></p>
<p><strong>Un esempio che ci aiuta capire questo fenomeno è il grasso sulle nostre mani dopo aver lavato la carne. Questo grasso non si elimina con l’acqua di rubinetto o di bottiglia, abbiamo bisogno di sapone per pulire la pelle. Il grasso è acido e il sapone è alcalino. Laviamo il corpo fuori, ma non  pensiamo allo sporco che si trova dentro.</strong></p>
<p><strong>L’acqua ionizzata alcalina è antiossidante, ossigena le cellule, equilibra il ph del corpo ed è un potente idratante, penetrando velocemente nei tessuti e pulendo il colon.</strong></p>
<p><strong>Il Dott.  Shinya , Premio Nobel per la medicina e inventore della colonoscopia, prescrive acqua alcalina ionizzata ai suoi pazienti, in quanto ha potuto verificare la profonda pulizia al colon che si ottiene con questa stessa .</strong></p>
<p><strong>Per ottenere l’acqua alcalina si utilizza lo ionizzatore d’acqua, come fanno i Giapponesi da circa 50 anni ed in Giappone  molti ospedali usano l’acqua alcalina Kangen con Ph che varia da 8,5 a 9,5 per uso salutare.</strong></p>
<p><strong>Attenzione, non tutti gli ionizzatori sono uguali, accertatevi che abbia 5 anni di garanzia e un sistema di autopulizia e di rigenerazione, altrimenti lo stesso non manterra’ le sue caratteristiche salutari nel tempo.</strong></p>
<h2>Roberto Signorini farmacista in Verona</h2>
<p><em><br />
<hr size="2" /></em></p>
<h1>Valori di Acidità su 100g di alimento</h1>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0" width="441">
<tbody>
<tr>
<td width="172"><strong>Alimenti Alcalini</strong></td>
<td width="35">(-)</td>
<td width="14"></td>
<td width="177"><strong>Alimenti Acidi</strong></td>
<td>(+)</td>
</tr>
<tr>
<td width="172"></td>
<td width="35"></td>
<td width="14"></td>
<td width="177"></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td width="172"><strong>Verdura</strong></td>
<td width="35"></td>
<td width="14"></td>
<td width="177"><strong>Pesce, Carne, Uova</strong></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td width="172">Cetrioli</td>
<td width="35">-0,8</td>
<td width="14"></td>
<td width="177">Aringa</td>
<td>+7</td>
</tr>
<tr>
<td width="172">Broccoli</td>
<td width="35">-1,2</td>
<td width="14"></td>
<td width="177">Merluzzo</td>
<td>+7,1</td>
</tr>
<tr>
<td width="172">Peperoni</td>
<td width="35">-1,4</td>
<td width="14"></td>
<td width="177">Manzo</td>
<td>+7,8</td>
</tr>
<tr>
<td width="172">Funghi</td>
<td width="35">-1,4</td>
<td width="14"></td>
<td width="177">Maiale</td>
<td>+7,9</td>
</tr>
<tr>
<td width="172">Cipolle</td>
<td width="35">-1,5</td>
<td width="14"></td>
<td width="177">Uova</td>
<td>+8,1</td>
</tr>
<tr>
<td width="172">Porri</td>
<td width="35">-1,8</td>
<td width="14"></td>
<td width="177">Pollo</td>
<td>+8,7</td>
</tr>
<tr>
<td width="172">Cicoria</td>
<td width="35">-2</td>
<td width="14"></td>
<td width="177">Tacchino</td>
<td>+9,9</td>
</tr>
<tr>
<td width="172">Lattuga</td>
<td width="35">-2,5</td>
<td width="14"></td>
<td width="177">Trota</td>
<td>+10,8</td>
</tr>
<tr>
<td width="172">Pomodori</td>
<td width="35">-3,1</td>
<td width="14"></td>
<td width="177"></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td width="172">Melanzane</td>
<td width="35">-3,4</td>
<td width="14"></td>
<td width="177"><strong>Legumi</strong></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td width="172">Ravanelli</td>
<td width="35">-3,7</td>
<td width="14"></td>
<td width="177">Piselli</td>
<td>+1,2</td>
</tr>
<tr>
<td width="172">Patate</td>
<td width="35">-4</td>
<td width="14"></td>
<td width="177">Lenticchie</td>
<td>+3,5</td>
</tr>
<tr>
<td width="172">Cavolfiori</td>
<td width="35">-4</td>
<td width="14"></td>
<td width="177">Arachidi</td>
<td>+8,3</td>
</tr>
<tr>
<td width="172">Zucchine</td>
<td width="35">-4,6</td>
<td width="14"></td>
<td width="177"></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td width="172">Carote</td>
<td width="35">-4,9</td>
<td width="14"></td>
<td width="177"><strong>Latticini</strong></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td width="172">Sedano</td>
<td width="35">-5,2</td>
<td width="14"></td>
<td width="177">Latte intero</td>
<td>+0,7</td>
</tr>
<tr>
<td width="172">Spinaci</td>
<td width="35">-14</td>
<td width="14"></td>
<td width="177">Ricotta, Stracchino,   Fiocchi di latte</td>
<td>+8,7</td>
</tr>
<tr>
<td width="172"></td>
<td width="35"></td>
<td width="14"></td>
<td width="177">Formaggio</td>
<td>+19,2</td>
</tr>
<tr>
<td width="172"><strong>Frutta</strong></td>
<td width="35"></td>
<td width="14"></td>
<td width="177">Formaggio stagionato</td>
<td>+28,7</td>
</tr>
<tr>
<td width="172">Anguria</td>
<td width="35">-1,9</td>
<td width="14"></td>
<td width="177">Parmigiano</td>
<td>+34,2</td>
</tr>
<tr>
<td width="172">Mela</td>
<td width="35">-2,2</td>
<td width="14"></td>
<td width="177"></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td width="172">Pesca</td>
<td width="35">-2,4</td>
<td width="14"></td>
<td width="177"><strong>Cereali, derivati dai   grani e dalle farine</strong></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td width="172">Ananas</td>
<td width="35">-2,7</td>
<td width="14"></td>
<td width="177">Pane</td>
<td>+3,7</td>
</tr>
<tr>
<td width="172">Pera</td>
<td width="35">-2,9</td>
<td width="14"></td>
<td width="177">Pane nero</td>
<td>+4,1</td>
</tr>
<tr>
<td width="172">Ciliegia</td>
<td width="35">-3,6</td>
<td width="14"></td>
<td width="177">Riso</td>
<td>+4,6</td>
</tr>
<tr>
<td width="172">Kiwi</td>
<td width="35">-4,1</td>
<td width="14"></td>
<td width="177">Cornflakes</td>
<td>+6</td>
</tr>
<tr>
<td width="172">Albicocca</td>
<td width="35">-4,8</td>
<td width="14"></td>
<td width="177">Pasta</td>
<td>+7,3</td>
</tr>
<tr>
<td width="172">Banana</td>
<td width="35">-5,5</td>
<td width="14"></td>
<td width="177">Pane integrale</td>
<td>+8,2</td>
</tr>
<tr>
<td width="172">Ribes nero</td>
<td width="35">-6,5</td>
<td width="14"></td>
<td width="177">Fiocchi d&#8217;avena</td>
<td>+10,7</td>
</tr>
<tr>
<td width="172">Uvetta</td>
<td width="35">-21</td>
<td width="14"></td>
<td width="177">
<p>Riso integrale</td>
<td>+12,5</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Fonte: Dietetic Association- 1995 07 (Vol. 95, Issue 7)</p>
<p>Potential Renal Acid Load of Foods and its Influence on Urine pH REMER T, MANZ F Journal of the American</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Tecniche a minima invasività e massima soddisfazione in Chirurgia Estetica.</title>
		<link>http://www.vaniavilla.it/2010/10/tecniche-a-minima-invasivita-e-massima-soddisfazione-in-chirurgia-estetica/</link>
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		<pubDate>Sat, 30 Oct 2010 15:29:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>NewMasterG</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli dei Collaboratori]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho sempre creduto che l’armonia sia stata alla base di tutti i canoni estetici nel lungo cammino dell’uomo attraverso la sua storia.
Culture a noi lontane, ma che la globalizzazione ha reso facilmente accessibili, ci insegnano che il livello massimo di bellezza la raggiungiamo quando l’armonia è sincrona tra ciò che è dentro e fuori di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho sempre creduto che l’armonia sia stata alla base di tutti i canoni estetici nel lungo cammino dell’uomo attraverso la sua storia.</p>
<p>Culture a noi lontane, ma che la globalizzazione ha reso facilmente accessibili, ci insegnano che il livello massimo di bellezza la raggiungiamo quando l’armonia è sincrona tra ciò che è dentro e fuori di noi.</p>
<p>Ogni approccio alla chirurgia estetica deve tenere presente questi principi: l’equilibrio, la ricerca dell’armonia e il buon senso.</p>
<p>Il presente, quando è guidato dall’armonia e dal bene, è il momento della massima espressione dell’intelligenza umana, il raggiungimento dei migliori risultati con l’utilizzo delle tecnologie più recenti: in Medicina questo significa l’utilizzo delle migliori metodiche possibili per ottenere risultati positivi e duraturi.</p>
<p>La Chirurgia Estetica è strettamente legata a tutti gli sviluppi della Scienza applicata alla salute e le ultime metodiche disponibili ne sono un esempio.</p>
<p>Oggi più che mai, con i ritmi di vita che siamo obbligati a seguire, il Paziente che si avvicina alla Chirurgia Estetica ha precise richieste ed esigenze. Le tecniche devono essere minimamente invasive, il post-op deve essere il più veloce possibile e il dolore praticamente inesistente.</p>
<p>Fortunatamente è anche cambiato negli ultimi anni l’approccio all’inestetismo da parte del Paziente. Un enorme progresso in Medicina è la certezza che la prevenzione può evitare malattie o ridurre drasticamente l’atto terapeutico contro una patologia scoperta al suo insorgere.</p>
<p>In estetica ora esiste una notevole sensibilizzazione da parte dei Pazienti che accettano la proposta di un miglioramento costante dei propri inestetismi dal momento in cui iniziano a notarli, senza aspettare di trovarsi davanti ad una situazione che necessita di un grosso intervento per la sua correzione.</p>
<p>La chirugia minimamente invasiva è ora la soluzione più accettata e proposta nel campo della Chirurgia Estetica. Vediamo ora quali sono le ultime novità che seguono questa tendenza.</p>
<p>La correzione degli inestetismi del viso rappresentano un terreno veramente fertile per l’applicazione di metodiche a bassa invasività.</p>
<p>Da alcuni anni si parla di interventi di lifting localizzati o noti come “lunch time lifting” realizzati mediante l’applicazione di suture di sospensione nel tessuto sottocutaneo. Come tutte le tecniche “rivoluzionarie” c’è stata una fase iniziale in cui i risultati non soddisfacevano pienamente medici e pazienti.</p>
<p>L’idea comunque non era sbagliata e la perseveranza nella ricerca ci ha portato oggi ad un prodotto per la sospensione del viso e di altre zone che ha eliminato tutti gli aspetti negativi delle suture precedenti.</p>
<p>In campo internazionale il Silhouette Lift è considerato la vera novità in Chirurgia Estetica: intervento di lifting del viso che si realizza in meno di un’ora con anestesia locale e con un tempo di recupero veramente rapido. La ricerca in questo caso ci ha garantito un sistema di fissaggio dei tessuti che ci permette un risultato nel tempo totalmente soddisfacente.</p>
<p>Tutti i chirurghi che utilizzano questa metodica hanno ricevuto un addestramento completo da trainers certificati che gli hanno trasmesso tutto il know how necessario per ottenere un ottimo risultato.</p>
<p>Oltre all’estetica della mid face, del collo e del sopracciglio, sono già molte le Università nel mondo che utilizzano questo sistema di sospensione nel migliorare le asimmetrie dovute a paralisi del Nervo Faciale, riducendo il tempo chirurgico e il post-operatorio.</p>
<p>Il viso non è l’unico terreno di applicazione delle Suture Silhouette: la correzione dell’apnea notturna in campo otorinolaringoiatrico e il sollevamento del gluteo sono due applicazione in via di sviluppo e conferma.</p>
<p>Quando il problema estetico del viso non può essere risolto dal Silhouette Lift, ma il cedimento dei tessuti è più marcato, ci viene in aiuto un’altra tecnologia sofisticata conosciuta in Chirugia per la salute e applicata all’estetica: la Chirurgia Endoscopica.</p>
<p>Il Lifting Endoscopico ci offre ottimi risultati senza cicatrici visibili. I risultati sono indiscutibili. Con due o al massimo quattro miniicisioni dietro la linea dei capelli possiamo ottenere un lifting completo della fronte, l’eliminazione delle rughe glabellari, il sollevamento del sopracciglio, una blefaroplastica endoscopica quando la cute non è eccessiva, il sollevamento della mid face e soprattutto un miglioramento della regione perioculare con o senza cantopessi.</p>
<p>In Chirurgia Estetica per ottenere un risultato praticamente perfetto è fondamentale eseguire un’accurata diagnosi dell’inestetismo e consigliare la tecnica giusta per ogni tipo di problema. Abbinare la giusta tecnica all’indicazione corretta è la miglior garanzia per ottenere il risultato migliore possibile.</p>
<p>Il Lifting Endoscopico del viso e il Silhouette Lift rappresentano oggi le tecnologie ideali per rispondere alla domanda di interventi minimamente invasivi: tecniche sofisticate con un elevato livello di sicurezza e prevedibilità dei risultati.</p>
<p><strong><em>Dr. Roberto Pizzamiglio</em></strong></p>
<p>Chirurgo Plastico</p>
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